Ibanez SIX70FDBG

#1
Ibanez, marchio molto discusso.
C'è chi dice che "va bene solo per il metal", e chi dice che "va bene per farci tutto".
Ad ogni modo, il marchio fa venire in mente chitarrone fluo suonate da capelloni cotonati.

Per cui, uno ci rimane un po' di sale quando a catalogo si trova davanti questa chitarra qui:

Immagine


Strumento talmente particolare che ha subito catturato la mia attenzione.

Rimugina, risparmia, vendi qualcosina e discuti con la moglie, alla fine l'ho portata a casa.
E' una SIX70FDBG... che???? Più lungo no? Allora, "S" sta per "Saber", tipico shape Ibanez. "I" per la serie "Iron Label", a cui segue la "X" che indica un top figurato in legno esotico, "70" è il classico codice Ibanez per indicare la configurazione HSH ma senza la pickguard, "FD" non l'ho trovato ufficialmente ma dovrebbe essere riferito al ponte fisso e "FB" è il top in bubinga :)
Semplice, no?

La chitarra è, in sostanza, una classica S con body in mogano (io ho contato 4 pezzi dalle venature, tre più o meno equivalenti e un quarto più piccolo nella parte inferiore) con top in bubinga, finitura natural (lo spessore del top è di circa 1 millimetro, ben visibile dalla cavità della presa jack). Insomma, per capirci, il body non è quello di una Prestige, e vabbè, ce ne faremo una ragione.
L'estetica però è ottima, non ci sono imperfezioni di rilievo (solo in un punto, sulla mia, la vernice è leggermente più opaca, mezzo cm quadrato sotto al pickup al manico visibile in controluce). L'estetica del body è impreziosita da un bel binding in abalone. Essendo una S, il body è estremamente sottile e comodo.

Il manico è decisamente "anomalo" per una Ibanez. E' un Wizard Nitro, in acero/bubinga. In primis, la finitura è satinata (cuoricino per Ibanez, odio i manici verniciati lucidi). In più, nonostante lo spessore slim tipico della casa, le proporzioni particolari lo rendono piuttosto "cicciotto" al tatto, molto comodo e poco "stancante". E' un manico realizzato apposta per la serie Iron Label (di cui farò un breve commento fra poco). Devo dire che rispetto al classico Wizard ci sono un po' di differenze, ma in definitiva io personalmente (non prendetelo come riferimento assoluto) lo trovo leggermente più vintage.

La tastiera, udite udite, è in ebano. Nera, lucida, compattissima, un'autostrada. Il radius da 400 mm la rende praticamente piatta, e questo non è per nulla vintage... ci mettiamo anche i tasti jumbo, e si vola. 24 tasti, senza segnatasti (ci sono però ovviamente i classici punti laterali, più che sufficienti per orientarsi). Tasti ben rifiniti, non proprio perfetti (ho riscontrato sulla mia una leggera imperfezione al diciottesimo sul mi cantino, se tengo l'acion al minimo mi ammazza un po' il sustain sui bending, ma basta alzarlo di pochissimo per risolvere) ma niente che comprometta la suonabilità. Anche qui ci rendiamo conto che non abbiamo in mano una Prestige, ma la chitarra si lascia suonare in tutti i modi ed è possibile tirare action decisamente basse anche senza intervenire sul truss rod. Il giunto è il classico AANJ Ibanez (4 boccole indipendenti), molto sagomato e arrotondato, che consente il classico ottimo accesso ai tasti più alti.

Il ponte, altra stranezza per la casa giapponese amante del flottante puro, è fisso. Un Gibraltair II, ponte semplice che però ha alcune features interessanti. La posizione dei fori per le corde passanti nel body, diversa per cantini e corde avvolte, la posizione offset delle brugole per l'intonazione (che permette una ampia escursione delle sellette per l'intonazione... cosa secondo me pensata per l'utilizzo di scalature belle spesse), le sellette regolabili in modo totalmente indipendente). Sul materiale non saprei... con il tempo vedremo se regge.

La paletta ha la stessa finitura del body (bubinga con binding in abalone), meccaniche non marcate che comunque tengono, e capotasto che sembra in grafite ma secondo me è in plastica.

I pickup sono dei DiMarzio. Tone Zone al ponte, True Velvet centrale, Air Norton al manico. Un trio classico per la casa giapponese sul quale non spenderò altre parole.

La chitarra, come detto, fa parte della serie Iron Label, ed è Made in Indonesia. La Iron Label, come dichiarato da Ibanez, dovrebbe essere una serie pensata esclusivamente per il metal "pesante". Il mio commento in merito, riguardo a questo specifico modello, è: "Mah!!". Nel senso che questa, a parere mio, è un'ottima chitarra da rock-hard-metal. Ma non ha niente che la spinga esplicitamente verso generi estremi. I pickup consentono un'eccellente combinazione di suoni, le posizioni intermedie danno puliti decisamente squillanti, i full humbucker hanno definizione ma rimangono belli "cicci". Sono pickup dall'output elevato, ma non mostruoso, e sono AlNiCo5, e non ceramici.

Il corpo in mogano e la tastiera in ebano conferiscono un po' più di "bottom end", ma lo strumento rimane bilanciato e ci si suona di tutto con profitto (cercherò di caricare a breve qualche sample). Senza contare l'estetica vintage ed elegante che forse non quadra alla perfezione con band che fanno facepainting :-P

Sottolineo anche che la chitarra è una piuma (2,8 kg!!!), e grazie alle corde passanti ha un sustain infinito (il mi grave, lasciato suonare senza ampli, vibra in modo chiaramente udibile per più di 30 secondi).

Il tutto per un prezzo che oscilla dai 700 agli 800 euro, la metà di una Prestige. Il rapporto qualità/prezzo è più che adeguato, le leggere imperfezioni che ho riscontrato sono cosa da poco per uno strumento che permette veramente di divertirsi!!

Qualche immagine in più qui: https://www.facebook.com/media/set/?set ... 148&type=1
Fender Strato Am. St. 1991
Ibanez SIX70FDBG
Takamine P1DC
Zoom G5 -> DB Technologies Cromo 8+

Chitarre che ho avuto: Vigier Excalibur Original, Fender Malmsteen, Fender Strato Am.St. 2006, Dean ML USA, Ibanez RGT3020, Jackson RX10D, Yamaha Pacifica 112 e 821. Ibanez A300E-VV, Fender T-Bucket 400CE

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Re: Ibanez SIX70FDBG

#2
Auguroni per l'acquisto, esteticamente è anche molto bella, un pò vintage un pò modern.\nDa quanto ho visto Ibanez stà puntando anche su modelli più "vintaggiosi" rispetto ai soliti modelli ultratirati e la cosa non ci dispiace affatto :)
Gibson Les Paul Studio red wine gold hardware '95 - Squier Telecaster Deluxe - Electro Harmonix Memory Man Hazarai - Electro Harmonix Cathedral - Blackstar HT Dual - Electro Harmonix Pulsar - Korg Pitchblack - Danelectro Daddy O- E bow

Re: Ibanez SIX70FDBG

#3
Benvenuto nel mondo delle Ibanez Iron Label :) \nSono chitarre veramente ottime per il loro prezzo, ben costruite e versatili ;) E, a proposito, il manico satinato è una meraviglia :oops: \nAh, e visto che ci siamo: tranquillo per il ponte, regge benissimo ;) Attento piuttosto alle meccaniche, che sono forse l'unico punto debole di queste chitarre: fanno il loro lavoro, per carità, ma non sono nè molto resistenti nè particolarmente precise.
Music Man Luke LH\nIbanez RGIR27FE LH\nMichael Kelly Patriot Custom LH\nPeavey Vypyr\nVisual Sound Jekyll & Hyde\nTC Electronics Ditto X4\nCarl Martin Red Repeat\nDigitech Whammy DT\nNeunaber Seraphim Mono\nDolphin Sound Nettuno\nVox V847\nChase Bliss Spectre\nE-Bow Plus\n\nhttps://youtu.be/XdAtmB1ptFE

Re: Ibanez SIX70FDBG

#4
Grazie per aver integrato la recensione con le tue osservazioni da possessore di lunga data ;) \n\nOT: Volendo, il manico satinato lo si fa in casa in 1 minuto senza rischi, però... se lo si trova già pronto, è molto meglio :)
Fender Strato Am. St. 1991
Ibanez SIX70FDBG
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#5
Ian ha scritto:\nOT: Volendo, il manico satinato lo si fa in casa in 1 minuto senza rischi, però... se lo si trova già pronto, è molto meglio :)
\n\nEsatto, come ho fatto io sulla Pacifica, spugnetta per i piatti e via!\n\nLa cosa più bella di questa recensione è il "vendi qualcosina e discuti con la moglie" :) [guitar2]
Music Man Silhouette Special H-s-s Purple/White customized Seymour Duncan SH-5 + MP Pickups red rooster/minihumbucker strato by Marco Pontillo\nYamaha Pacifica 611HFM Translucent Purple\nYamaha THR10\nKong Pandora mini\n\nBrian May sound addicted\n\nPosso ascoltare tutti i chitarristi e imitare il loro suono, ma non posso fare Brian May. Lui semplicemente cammina su un altro piano. (cit. Steve Vai)

Re: Ibanez SIX70FDBG

#6
Brian Moore ha scritto:
Ian ha scritto:\nOT: Volendo, il manico satinato lo si fa in casa in 1 minuto senza rischi, però... se lo si trova già pronto, è molto meglio :)
\n\nEsatto, come ho fatto io sulla Pacifica, spugnetta per i piatti e via!\n\nLa cosa più bella di questa recensione è il "vendi qualcosina e discuti con la moglie" :) [guitar2]
\n\nSoprattutto quando è tua moglie da, ehm, tipo 12 ore e sei in viaggio di nozze.... :) \nChe pazienza, la mia signora! [chair] \nFine OT!!!
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Ibanez SIX70FDBG
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#7
Ian ha scritto:\n\nSoprattutto quando è tua moglie da, ehm, tipo 12 ore e sei in viaggio di nozze.... :) \nChe pazienza, la mia signora! [chair] \nFine OT!!!
\n\nCongratulazioni, allora :)
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#8
Già....congratulazioni! ;) \n\nPS: una delle poche Ibanez che non mi dispiace, pickup di qualità (anche se personalmente non amo i Dimarzio), tastiera in ebano, e manico non ultrapiatto, un buon compromesso tra innovazione e tradizione, peccato le meccaniche.
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#9
Ian ha scritto:\n\nSoprattutto quando è tua moglie da, ehm, tipo 12 ore e sei in viaggio di nozze.... :) \nChe pazienza, la mia signora! [chair]
\n\nLa GAS non ci abbandona mai a quanto pare, neanche in viaggio di nozze!\nAugurissimi Ian :)
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#10
Breve update, come sempre dopo qualche tempo di utilizzo intenso.

Lo strumento tiene e le meccaniche, di cui era un po' dubbioso, pure. Anche se, come già detto da altri, non sono particolarmente precise.

L'unico elemento che ha iniziato ad ossidarsi è una vite di fissaggio del ponte. Il ponte in se è ancora perfetto. Evidentemente vite e ponte hanno origini diverse.

Un altro dettaglio piccolo da segnalare è la presa jack. Funziona alla perfezione. Tuttavia nonostante l'uso è rimasta molto dura. Questo fatto unito alla posizione della presa jack stessa che impedisce di afferrare bene lo spinotto, rende complicata la disconnessione dello strumento. Morale, ogni tanto devo mettere mano al saldatore e aggiustare qualche cavo perché talvolta devo proprio tirare il cavo stesso.

Qualche parola sul suono. Lo strumento risulta in effetti piuttosto orientato alle medio- basse. A parità di pick up su chitarre con legni molto diversi, tiglio e acero, la differenza è evidente soprattutto per il pick-up al manico. Per questo motivo ho sostituito l'air norton con un evolution. Il pick-up originale, infatti, per i miei gusti suonava un po' troppo cupo e poco squillante. Ora è molto meglio, almeno secondo me. Ad ogni modo penso che cambierò di nuovo i pickup perché sto cambiando genere musicale. Per cui fra un po' vi aggiornerò nuovamente su come risponde questa chitarra ai diversi magneti.
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Re: Ibanez SIX70FDBG

#13
Ho avuto un problema simile col jack della Fender Mexico che risultava avere un diametro del foro leggermente inferiore al normale.Nel tuo caso puoi solo sostituirlo.A volte può dipendere anche dal cavo,ma immagino non sia questo il caso.
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